Piogge torrenziali e reti fognarie inadeguate hanno aumentato i problemi di allagamento

allagamento_antiriflusso_danni.gif   Potremo imputarlo ai cambiamenti climatici o alla “irresponsabilità” degli uomini, ma è un fatto che sempre più spesso, le precipitazioni che colpiscono il nostro paese, provocano notevoli problemi di allagamento negli edifici. La caduta improvvisa e massiccia di diversi millimetri d’acqua, non trova un corretto sbocco di deflusso e questo genera dei ritorni d’acqua all’interno dei fabbricati. Molto spesso, nonostante la conoscenza delle ragioni che sono causa di questi problemi, non si ha la possibilità di intervenire radicalmente sulla rete fognaria e, quindi, diventa necessario adottare una soluzione direttamente sull’edificio da proteggere dai rischi di allagamento. Questa soluzione si chiama Valvola antiriflusso.

Che cos’è e quali sono le cause del riflusso

Conoscendo il principio dei “vasi comunicanti”, secondo il quale l’acqua tende a mantenere lo stesso livello in tutti i rami di un circuito idraulico, quando parliamo di riflusso, definiamo il livello massimo di acqua di un circuito idraulico oltre il quale avviene la fuoriuscita dal circuito stesso. Per questa ragione, se le utenze sanitarie si trovano al di sotto del livello di riflusso (tendenzialmente seminterrati, cantine, autorimesse, ma anche locali abitativi che si trovino comunque al di sotto della quota del piano stradale), si possono verificare allagamenti durante il sovraccarico della rete fognaria. I motivi da addurre all’effetto di riflusso possono essere i seguenti:
  • Una rete fognaria non correttamente dimensionata
  • Elevate portate idrauliche determinate da precipitazioni brevi ma molto intense
  • Aumento dei volumi di pioggia incanalati da collettori in rapporto all’incremento edificatorio e all’urbanizzazione
  • Sovraccarico idrico dovuto a picchi di contemporaneità in aree ad alta densità urbanistica
  • Malfunzionamenti e occlusioni a valle della rete fognaria
La protezione dal riflusso si applica sia dove è stata adottata una separazione tra acque bianche e nere, sia dove si hanno acque miste. 

La valvola antiriflusso come soluzione di protezione e sicurezza per le abitazioni

La valvola antiriflusso trova spazio in un apposito pozzetto accessibile ed ispezionabile. Il suo ruolo è quello di creare un’efficace barriera ad ogni eventuale ritorno di flusso idrico proveniente dalla rete fognaria durante ogni possibile evento di sovraccarico. La valvola antiriflusso è dotata di un piattello in acciaio inox basculante in direzione del flusso idrico di uscita dal fabbricato verso la rete fognaria. Nel caso di un riflusso, il piattello si chiude meccanicamente con la spinta dell’acqua. Il piattello, agendo su un’apposita leva, può essere bloccato ermeticamente in modo permanente. La valvola antiriflusso viene prevista in fase di progettazione e dimensionamento del sistema di scarico dell’edificio; altresì il suo impiego è assolutamente consigliato in edifici esistenti, la dove sia possibile intervenire sulla tubazione di allaccio alla rete fognaria e vi sia lo spazio fisico per realizzare un pozzetto che accolga la valvola. La valvola antiriflusso deve essere omologata in accordo alla norma europea EN 13564-1:2003 che ne garantisce i requisiti, come ad esempio: l’efficacia di deflusso, l’indeformabilità, la resistenza, la tenuta idraulica, la conformità d’allaccio, il corretto azionamento di apertura/chiusura.

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