Un sistema multistrato e multifunzione

In ogni componente POLO-KAL NG si ritrovano affidabilità, funzionalità e versatilità, primati tecnici raggiunti grazie ai 20 anni di esperienza nella tecnologia a triplo strato. Lo strato intermedio del tubo realizzato in copolimero speciale arricchito con fibre minerali, unitamente alle buone proprietà del polipropilene standard, garantisce elevata rigidità anulare, stabilità ottimale e la massima resistenza meccanica alle basse temperature. Tutte qualità che, unite all’isolamento acustico, rendono POLO-KAL NG un tubo di classe superiore e unico nelle sue potenzialità applicative. Oltre ad essere riconosciuto come sistema per la realizzazione di scarichi silenziosi, POLO-KAL NG offre la possibilità di installare sistemi di evacuazione –ben 10 differenti tipologie d’impianto- anche per altre sostanze, come i fumi (EVACUAZIONE FUMI) da caldaie a condensazione, i vapori da cappe cucina, le polveri (ASPIRAZIONE POLVERI), l’aria (VMC), acque clorate.

Un tubo a 3 strati a cui piace identificarsi

Nella valutazione dei materiali e nella comparazione sulle qualità dichiarate dai produttori, è sempre importante rilevare quante e quali informazioni siano esibite nella descrizione di ciò che compone il prodotto. Nel caso di POLO-KAL NG tutto viene identificato, a cominciare dai tre starti che compongono il tubo.
Strato interno
In polipropilene copolimero esente da alogeni e cadmio, stabile all’acqua calda fino a 97°C, garantisce un’ottima resistenza all’invecchiamento termico e alla corrosione e la massima stabilità chimica. La superficie liscia favorisce lo scorrimento ed ostacola la formazione di depositi, incrostazioni e insediamenti di flora batterica.
Strato intermedio
Lo strato intermedio è in materiale plastico rinforzato con fibre minerali che conferiscono un’elevata stabilità e l’effetto fon isolante.
Strato esterno
In polipropilene copolimero esente da alogeni e cadmio, rappresenta il mantello protettivo del tubo, resistente agli urti anche alle basse temperature e stabile agli agenti atmosferici. Purezza ed omogeneità della materia prima che lo compongono rendono questo strato riparabile, in caso di foratura accidentale, con l’apposito disco riparafori. Si vedano a tal proposito le indicazioni nella sezione INTERVENTI di riparazione.

Controllate con attenzione le “prestazioni acustiche”

Nel corso dell’ultimo decennio, la crescita di interesse verso l’isolamento acustico in edilizia e una più matura consapevolezza tecnica tra gli operatori di settore, ha fatto si che il dibattito in materia di comparazione dei risultati riscontrati in laboratorio sui materiali, diventasse sempre più acceso e -per certi aspetti- complicato. Questo perché, prendendo ad esempio i sistemi di scarico idrico, nel valutare i valori in decibel pubblicati sui cataloghi tecnici dalle ditte produttrici, le differenze riscontrate sono enormi e nella gran parte dei casi non si capisce (o non viene chiaramente spiegato) quale sia la natura tecnica di queste differenze. Innanzitutto, va segnalato che nel leggere le prestazioni acustiche registrate durante i test in laboratorio, è importantissimo considerare le modalità d’installazione adottate. Inoltre, documenti e certificati esibiti dai produttori di sistemi di scarico, debbono specificare il tipo di livello di rumorosità in decibel (Lin oppure Lsca) utilizzato per la prova, in quanto si possono riscontrare notevoli differenze se, per esempio, i collari di fissaggio della tubazione, siano slacciati (montati aperti); oppure addirittura si sottragga la componente aerea del rumore considerando solo l’incidenza del ponte acustico determinato dai collari di fissaggio (nel caso indicato con la sigla Lsca).