Il primo ed unico tubo pesante con strato intermedio in gomma

Conoscere le dinamiche di trasmissione dei rumori provocati da un impianto di scarico è la prima e più importante credenziale per comprendere le ragioni che hanno decretato il successo del sistema di scarico fonoisolante POLO-KAL 3S. Lo scorrimento verticale dei reflui nelle colonne di scarico presenti in un edificio provoca i maggiori disturbi acustici all’interno degli ambienti. L’attraversamento dei condotti di scarico all’interno di pareti e solai, se non controllato e opportunamente progettato, diventa fonte di notevoli problemi nella diffusione di rumori tra i diversi ambienti di un edificio o, peggio ancora (sotto il profilo legislativo), tra diverse unità abitative. Il sistema di scarico POLO-KAL 3S è stato progettato e costruito verso la fine degli anni ’80, adottando per primo il principio di “massa/molla/massa” e conferendo al tubo una grande capacità di assorbimento sonoro. 

Massa ed elasticità conferiscono elevato potere fonoisolante al sistema di scarico

Il sistema POLO-KAL 3S è composto, negli strati esterno ed interno, da polipropilene miscelato con fibre minerali, mentre lo strato intermedio è caratterizzato da un materiale di natura gommosa, il Porolen, che assume la funzione di “cuscinetto elastico”. Grazie al principio di “massa/molla”massa” e ai 3 differenti spessori che compongono la parete del tubo POLO-KAL 3S, il sistema assicura un’autentica barriera contro il passaggio di rumore. Omologata secondo gli standard europei la gamma diametri di POLO-KAL 3S (compatibile con altri sistemi di scarico in commercio), va da mm 75 a mm 160 e permette installazioni rapide e sicure grazie a giunzioni con guarnizione elastomerica. Oltre ad una completa dotazione di raccordi e figure speciali, il sistema POLO-KAL 3S offre una serie di articoli esclusivi, come i collari di fissaggio insonorizzati POLO-CLIP HS ed i tubi con ispezione per la pulizia, muniti di sportello a tenuta ermetica che offre uno spazio di acceso tre volte superiore a quello di qualsiasi altro raccordo d’ispezione.

Verificate con cura le “prestazioni acustiche”

Nel corso dell’ultimo decennio, la crescita di interesse verso l’isolamento acustico in edilizia e una più matura consapevolezza tecnica tra gli operatori di settore, ha fatto si che il dibattito in materia di comparazione dei risultati riscontrati in laboratorio sui materiali, diventasse sempre più acceso e -per certi aspetti- complicato. Questo perché, prendendo ad esempio i sistemi di scarico idrico, nel valutare i valori in decibel pubblicati sui cataloghi tecnici dalle ditte produttrici, le differenze riscontrate sono enormi e nella gran parte dei casi non si capisce (o non viene chiaramente spiegato) quale sia la natura tecnica di queste differenze. Innanzitutto, va segnalato che nel leggere le prestazioni acustiche registrate durante i test in laboratorio, è importantissimo considerare le modalità d’installazione adottate. Inoltre, documenti e certificati esibiti dai produttori di sistemi di scarico, debbono specificare il tipo di livello di rumorosità in decibel (Lin oppure Lsca) utilizzato per la prova, in quanto si possono riscontrare notevoli differenze se, per esempio, i collari di fissaggio della tubazione, siano slacciati (montati aperti); oppure addirittura si sottragga la componente aerea del rumore considerando solo l’incidenza del ponte acustico determinato dai collari di fissaggio (nel caso indicato con la sigla Lsca).