La corretta ventilazione del sistema di scarico

Portata-Aria_32lt-sec_MAXI-VENT-Bampi.jpg   L’impianto di scarico raccoglie e smaltisce verso la rete fognaria i reflui prodotti dalle attività umane all’interno degli edifici. Il deflusso, che avviene per gravità atmosferica, non deve creare elevati sbalzi di pressione all’interno del sistema: a tal fine è importante prestare molta attenzione ad un’adeguata aerazione dell’impianto (come previsto dalla norma tecnica per il corretto dimensionamento UNI EN 12056-2:2001). L’apporto d’aria al sistema di scarico avviene generalmente attraverso il prelievo dall’esterno dell’edificio tramite la colonna di scarico o un apposito condotto di aerazione. La corretta ventilazione del sistema di scarico favorisce la funzionalità del deflusso mantenendo equilibrati i livelli d’acqua all’interno dei sifoni collegati ad ogni apparecchio sanitario. La presenza di questo livello d’acqua (non deve mai essere inferiore a 50 mm) all’interno dei sifoni è fondamentale per garantire il tappo idraulico che impedisce la fuoriuscita di eventuali esalazioni maleodoranti all’interno degli ambienti.
 

La norma tecnica di riferimento per il dimensionamento del sistema di scarico

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Calcolare il corretto apporto d’aria in relazione alle portate di scarico progettate per un qualsiasi edificio, è una pratica necessaria per evitare ogni genere di problema nell’intero impianto di scarico. Il progettista ha come riferimento la norma tecnica UNI EN 12056-2:2001 e grazie ad essa -conteggiate le utenze sanitarie e conosciuta la destinazione dell’edificio- è in grado di calcolare la portata idraulica, la portata d’aria e dimensionare il corretto diametro e percorso dell’intero sistema, per colonne di scarico, diramazioni, sifoni e collettori. All’interno della norma vengono indicate le soluzioni tecniche per la ventilazione dello scarico e, sia per le colonne, sia per le diramazioni, si fa preciso riferimento all’impiego di valvole di aerazione omologate in accordo alla EN 12380. Tali valvole, grazie alla presenza di una specifica membrana collocata al loro interno, sono in grado di prelevare aria all’interno dell’edificio soltanto durante attività depressive generate durante lo scarico dei reflui senza rilasciare alcuna fuoriuscita di odori.

Come funziona la valvola di aerazione

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Le valvole di aerazione, inventate e brevettate nei primi anni '70 e previste dalla norma tecnica UNI EN 12056-2:2001, hanno la funzione di equilibrare gli effetti di pressione negativa che si vengono a creare durante lo scarico dei reflui all'interno dell'impianto di scarico. Il loro funzionamento è tanto semplice, quanto geniale! Quando, durante il deflusso, si verifica una depressione, le membrane della valvola, normalmente chiuse, si aprono, prelevando l'aria direttamente dal locale in cui viene installata (FASE A) ed equilibrano istantaneamente la pressione nel sistema di scarico proteggendo il tappo idraulico presente nei sifoni. A fluso terminato, quando finisce anche la richiesta d'aria, le membrane si richiudono naturalmente per gravità (FASE B) impedendo qualsiasi fuoriuscita di odori.

BAMVENT-110: la soluzione più efficace per l'aerazione della colonna di scarico

Schema_Installazioni_BAMVENT-110_Bampi.jpgBAMVENT-110 è una brillante ed efficace soluzione per consentire il corretto e puntuale apporto d’aria all’impianto di scarico, evitando la fuoriuscita della colonna o di altro condotto verso l’esterno dell’edificio. La valvola di aerazione BAMVENT-110 si installa con una semplice e rapida azione ad innesto sulla colonna di scarico e può essere utilizzata in tutta una serie di situazioni applicative: all’interno di cavedio tecnico, nel sottotetto, in copertura all’esterno, in terrazza, nella muratura con apposita griglia di presa d’aria. Dotata di apposito morsetto, la valvola BAMVENT-110 può essere posata solo in posizione verticale su tubazioni del diametro 75, 90 e 110 millimetri. L’apparecchio di ventilazione ha una capacità di 32 litri d’aria al secondo e, una volta installato, non richiede interventi manutentivi. La sua collocazione all’interno dell’edificio permette di evitare la fuoriuscita di tubazioni dalle quali abitualmente fuoriescono cattivi odori che, in presenza di finestre e terrazze, risultano essere particolarmente insalubri e sconvenienti.

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